Aziende online: guida alla vendita su Marketplace

Stiamo assistendo al sempre maggiore consolidamento di realtà come Amazon, Ebay o Zalando. Cos’hanno in comune queste piattaforme digitali e come funzionano? Scopriamolo insieme!

vendita online su marketplace

Visto il numero crescente di ecommerce e marketplace in Italia post lockdown, vogliamo fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Marketplace è una parola inglese che significa ‘luogo di mercato’ ed è finito per diventare il termine con il quale vengono indicate le piattaforme di compravendita on line. Più in generale, queste ultime rappresentano i luoghi digitali dove avviene l’intermediazione tra domanda e offerta; i beni disponibili possono essere sia prodotti fisici che servizi veri e propri.

I marketplace si suddividono in varie tipologie in base al tipo di prodotto che viene ivi commercializzato oppure in base alla tipologia di venditori e acquirenti.

I marketplace e i prodotti

Alla prima categoria fanno riferimento i marketplace verticali o orizzontali, dove verticale sta a significare una piattaforma che si occupa di commercializzare una sola tipologia di prodotti, mentre i marketplace orizzontali offrono molteplici beni e/o servizi, diversi fra loro.  Un esempio di marketplace verticale è Zalando, il quale si occupa esclusivamente di vestiti, scarpe e accessori; il più celebre marketplace orizzontale, invece, è Amazon, che il suo fondatore Jeff Bezos ama definire ‘The everything store‘.  La vendita online su marketplace come Amazon e Zalando ha in comune il focus sui prodotti: infatti su questi portali si possono trovare esclusivamente beni di consumo materiale. Una piattaforma marketplace che si occupa di compravendita di servizi, invece, è ProntoPro, utilzzata per offrire o richiedere prestazioni da professionisti specializzati del settore.

I marketplace e gli utenti

Per quanto riguarda il rapporto tra buyers e sellers possiamo definire tre diverse tipologie di piattaforme di vendita online su marketplace. Il primo caso è rappresentato dai portali C2C (consumer to consumer), dove lo scambio o l’acquisto avvengono tra privati. Il secondo caso riguarda i marketplace B2C (business to consumer) dove a offrire i propri prodotti al consumatore sono delle aziende. All’ultima categoria, infine, appartengono i canali online B2B (business to business), nei quali aziede commerciali acquistano le prestazioni offerte da aziende manifatturiero-industriale.

A fare una differenza sostanziale tra le tre categorie sopra citate è la questione sicurezza: se le transazioni sui portali B2C e B2B sono protette da determinate garanzie sugli acquisti, solitamente gli utenti dei canali C2C non sono tutelati.

Un esempio di piattaforma C2C è subito.it, uno dei più famosi siti di annunci italiani, mentre per i B2B non si può non citare Orderfox, principale portale per acquisitori e produttori CNC.

Caso a parte è rappresentato dal più grande portale online orientale, Alibaba. Oltre ad essere una piattaforma che si occupa di acquisti e vendita online su marketplace di prodotti, questa holding possiede anche un canale dedito alle transazioni B2B, dove si può entrare in contatto direttamente con l’azienda fornitrice di prodotti oltre che a sito ecommerce B2C, Tmall.

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